Wolf! Bianca e il suo lupo

dai 4 anni

Tutti abbiamo un lupo dentro, che ci fa arrabbiare. Bianca ha imparato che convivere con il lupo che ha dentro non è facile...

regia Tiziano Ferrari
con Sofia Licini
illustrazioni Antonio Bonanno
musiche originali Federico Laini
animazione immagini Roberto Frutti
luci e scene Marco Raineri
costumi Marilena Burini
consulenza neuropsicomotricista dott.ssa Laura Boffi
consulenza psicoterapeuta dott.ssa Sylvie Zenoni

Oggi è il compleanno di Bianca, ma qualcuno non ha intenzione di festeggiarlo: il papà non c’è, gli amici non arrivano, Bianca inizia ad innervosirsi, e scopre così di avere un lupo, Wolf, che ha trovato casa nella sua pancia e che le fa dire NO, che le impedisce di star ferma, che la fa ululare e che la rende aggressiva con tutti, ma soprattutto che la fa arrabbiare. Lei prova a controllarsi, ma sembra che Wolfi, come lo chiama lei, abbia sempre la meglio.

Durata 50 minuti circa

Spettacolo sostenuto da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto Next

info e prenotazioni: tel. 035 4243079

dicono di wolf!

Ho scelto di portare la mia classe al Teatro San Giorgio, a vedere WOLF, quando ho saputo che uno dei temi fondanti era la gestione della rabbia. Per molti, anche a 10 anni e oltre, spesso convivere con il lupo che hanno dentro non è facile. Oggi, una volta in sala, mi sono fatta prendere dallo spettacolo e, all’inizio, ho pensato che questa bambina in fondo non era poi tanto arrabbiata.
Poi mi sono ritrovata a pensare che la musica, (volutamente) fintamente allegra, che accompagnava Bianca nella creazione della sua festa ideale, mi risultava un po’ ossessiva.
A poco a poco mi ha preso un’inquietudine legata alla solitudine di questa bambina. Le sole voci che l’accompagnavano erano di persone che la temevano e la fuggivano.
La sua rabbia è andata in crescendo, è diventata distruttiva. Il bianco e nero dei suoi disegni mi ha rattristato, e neppure i suoi giochi con Wolf sono riusciti ad alleggerire il mio animo che ormai soffriva con lei.
Poi ho capito che pian piano qualcosa stava cambiando.
Ho seguito trepidante la creazione del suo bosco…e quando la sua tristezza ha preso spazio e ha dato anima ai suoi disegni, ho sentito che Bianca ce l’aveva fatta. Quando sono arrivate le farfalle… ho sentito un nodo in gola. La verità è che io Bianca la conosco (e sono molto fiera di lei).
M.S. insegnante scuola primaria

note di regia

Per una persona in preda alla rabbia calmarsi non è mai una cosa semplice. L’impresa è ancora più ardua se la persona in questione è un bambino, magari piccolo, che non sa ancora riconoscere con esattezza e gestire le sue emozioni.

La rabbia ha spesso a che fare con la paura, la frustrazione, il senso d’inadeguatezza.

La rabbia è un’emozione centrale del sentire dei bambini, che la sperimentano in continuazione essendo parte integrante del loro percorso di crescita. In sé la paura non ha nulla di positivo o negativo, dipende da come viene gestita.
Bianca s’innervosisce e poi si arrabbia quando nessuno si presenta alla sua festa di compleanno; scopre così di avere sempre avuto un lupo nella pancia, da cui scaturisce tutta la sua rabbia. Lei prova a controllarsi, ma sembra che Wolf abbia sempre la meglio.
WOLF! Bianca e il suo lupo unisce tre livelli semiotici che vanno a completarsi agli occhi dei giovani spettatori: l’intima emotività dell’attrice in scena, la tecnologia multimediale del visual mapping e l’accompagnamento sonoro.
Le pareti della cameretta di Bianca diventano così specchio delle sue paure e della sua solitudine; il lenzuolo del suo letto diventa l’oggetto su cui sfogare tutta la frustrazione e la rabbia che prova, fino a raggiungere un climax che le permette di scacciare Wolf, almeno per un po’.
Solo passando attraverso la noia – concetto quasi dimenticato nell’agire quotidiano dei bambini – e la conseguente tristezza, Bianca può finalmente imparare ad addomesticare questo suo animale.

RECENSIONE A CURA DI MARIO BIANCHI

Di semplice e immediata fruizione per i bambini più piccoli, WOLF ha come tema la rabbia e ha come protagonista Bianca, interpretata senza bamboleggiamenti da Sofia Licini che nella sua stanza sta festeggiando il suo compleanno. Piano piano, partendo da un regalo non gradito, la rabbia prende possesso del suo cuore. Le emozioni di Bianca vengono esplicitate sulle pareti della sua stanza dalle immagini, un poco vintage, di Antonio Bonanno, animate da Roberto Frutti. Bianca saprà governare le proprie emozioni venendo a patti con il suo lupo con cui imparerà a convivere.
Lo spettacolo si fa amare per la sua semplicità e la chiarezza dei suoi intenti, resi con credibilità dalla giovane interprete.