Carcere

TEATRO CARCERE


Il progetto pedagogico parte dalla considerazione della naturale complessità del fenomeno teatrale: l’oggettività del teatro induce ad adoperare la propria volontà per poter varcare il recinto della propria persona, collaborando con gli altri in una realtà concreta.

In particolare nei luoghi di detenzione, dove la scansione del tempo e la scansione di ritualità quotidiane, minime, da il ripiegarsi su se stessi sono la vera condanna, il teatro induce a riflettere sul passato, a fare autocritica, a fare progetti per un futuro diverso. Stimola pensieri e ipotesi positive all’interno di un clima che si viene a creare, fatto di rapporti più rilassati dove possono emergere sensibilità insospettabili, aspetti del carattere spesso sconosciuti dal detenuto stesso. Offre scenari positivi, creativi.

Il valore del progetto inoltre è quello di inserirsi all’interno di un lavoro di educazione e prevenzione nei confronti dei giovani. Lo spettacolo finale costituisce uno strumento di incontro con il “fuori”: presentandolo in più incontri al pubblico delle scuole e dei giovani  permette l’occasione ai detenuti di essere testimoni e narratori di biografie che stimolino riflessioni, dibattiti.

In collaborazione con:
Casa Circondariale di Via Gleno, Bergamo (BG)


Progetti realizzati:
2004 nella sezione femminile viene tenuto un laboratorio e allestito uno spettacolo con le detenute in forma di narrazione, canto e danza e presentato in occasione della Festa della Donna, con la regia di Silvia Barbieri.

2007 il tema del femminile e della dipendenza è sviluppato a partire dalla fiaba “Scarpette rosse”:  le detenute recitano in una performance di all’interno della quale viene proposto “Sete Malata”, monologo tratto da una storia vera di dipendenza dall’alcool nelle fabbriche interpretato dall’attrice Francesca Minutoli. Lo spettacolo viene ripreso da RAI TRE.

2008 la sezione femminile prepara una divertente performance: un viaggio surreale tra storie vere e immaginarie curato dall’attrice Carmen Pellegrinelli.

2008 Silvia Barbieri e Walter Tiraboschi, che con l’assistenza di Gianluca Belotti, preparano lo spettacolo “Piano Mar”, tratto da uno studio su Novecento di Alessandro Baricco
2009 continua il laboratorio nella sezione maschile per una durata di ottanta ore.


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