TEATRO E AMBIENTE

IL TEATRO E L'AMBIENTE
La conoscenza dell’ambiente e il rispetto della natura, il riciclo dei rifiuti, l’incontro con il mondo rurale, la vita nelle fattorie e nelle aziende agricole, i cicli di crescita delle piante e dei cereali, le abitudini di alcuni animali e la riscoperta del mondo agricolo rappresentano vere e proprie unità di apprendimento che nel nostro tempo rischiano di essere dimenticate.

Il campo, l’orto, la vigna sono paesaggi meravigliosi nei quali il ciclo della vita è scandito da passaggi e riti antichi:frutta, ortaggi, cereali sono stati considerati spesso come veri e propri doni della Madre Terra, e rimangono alimenti indispensabili alla costruzione di un equilibrio fisiologico irrinunciabile per una vita sana.

Difficilmente il cittadino comune immagina il lavoro e la cura che richiede la loro produzione: pazienza, cooperazione, fatica, disponibilità ad accettare gli imprevisti e a gestire le emergenze, fiducia nella natura. Il contatto con la terra e con i suoi frutti è un eccellente punto per la costruzione di mentalità e comportamenti responsabili volti al rispetto di sé e dell’ambiente.

La creazione di  spettacoli per l’infanzia dedicati alla conoscenza e scoperta del mondo agricolo e al rispetto della natura intende avvicinare i bambini alla cultura rurale in una forma magica e incantata.

Il teatro si pone quindi l'obiettivo di inserirsi attraverso il proprio linguaggio all’interno dei processi interdisciplinari dell’apprendimento per partecipare alla costruzione di identità attraverso il radicamento dei contesti territoriali, nella promozione e valorizzazione di tradizioni, paesaggi, culture e prodotti del territorio.


Fattoria Allegria 


Testo Stefania Pendezza

 Drammaturgia e Regia Silvia Barbieri

Con  Max Brembilla e Giusi Marchesi

Costumi e Oggetti di scena Marilena Burini

Musiche originali Daniele Ghisi

Scenografia Laboratorio scenografico Teatro Prova

Luci Dalibor Kuzmanic

 

Il contatto diretto con la terra e i suoi frutti è un eccellente punto per la  costruzione di mentalità e comportamenti responsabili volti al rispetto di sé e dell’ambiente

                                           Stefania Pendezza

 

Lo spettacolo  è la riscrittura teatrale  del libro di Stefania Pendezza “Le Agriavventure del Topino Pino” edito dalla Regione Lombardia- Direzione Generale Agricoltura, arricchita dai contributi tratti da diversi  manuali agroalimentari della stessa autrice e da alcune suggestioni della favola di Esopo “Il topo di città e il Topo di Campagna”.

La scoperta della  fattoria diventa  un viaggio curioso e divertente nel mondo agricolo e nei suoi prodotti attraverso la vita ed i processi che vi si svolgono, invitando i giovani spettatori ad apprezzare e gustare i prodotti della terra. Il testo pensato per i piccoli, coniuga l’aspetto scientifico con quello della cultura e della tradizione, in un’esperienza dove la narrazione, l’animazione di oggetti, il canto e la danza si uniscono alla scoperta sensoriale della fattoria.

L’allestimento  e gli oggetti di scena sono realizzati con la trasformazione di tovaglie, tovaglioli cuscini, presine, bavaglini, guanti da cucina, aghi, gomitoli di lana: attraverso la piegatura e il loro assemblaggio gli attori presenteranno gli animali della fattoria.

Piccoli arcolai della lana diventeranno le arnie delle api, il cesto di paglia si trasformerà in gallina, la cassetta della frutta in piccolo orto e i tovaglioli in colorati coniglietti: imparare giocando con la manualità e l’uso fantastico di oggetti della quotidianità domestica di antico sapore.


LA STORIA

Nina, la Topina di Città viene a trovare il cugino Pino, il topo di campagna. In questa occasione scopre un mondo completamente diverso dal suo: quello della fattoria,nella quale potrà fare esperienze davvero singolari ed emozionanti.

Tra viti e vino, campi di grano, fiori e alveari, sapori e colori dell’orto, Pino la inviterà ad assaggiare frutti gustosi, ad assistere alla nascita dei pulcini, a riconoscere gli insetti amici

e nemici dell’orto, a dare un nome alle piante e ai fiori. Nina incantata ed entusiasta scoprirà quanto è morbido accarezzare la lana di una pecorella e il piacere di pigiare l’uva

togliendosi le scarpe. Piano piano si abituerà all’odore del letame, importante concime per la terra e scoprirà come si contano gli anni delle mucche. Imparerà come gli animali sono generosi e importanti per la natura: le api impollinano i fiori, producono miele e cera; le mucche, con latte e formaggio, il maialino per salsicce e salami. Grazie all’osservazione del ciclo della vita imparerà la trasformazione del seme in pianta, in fiore, in frutto, nella stupore della sapienza della Natura.

Nella fattoria si fatica, si lavora assai: ma è tutto festoso, colorato, vitale. Topino Pino le svela i segreti cantando e ballando: canti in rima, giochi di parole per imparare i nomi degli abitanti del mondo agricolo. I saccaromiceti non sono parenti dei mici, tanto temuti dai topi; la coccinella è utilissima all’orto, perché si mangia tantissimi afidi, che sono insetti nemici; e la ligula è quella parte del fiore dove le api succhiano il polline…è davvero facile per Nina imparare in tanta allegria

Tra comiche fughe dal gatto e corse tra i campi, la Topina trascorrerà una delle più emozionanti giornate della sua vita. Giunta la sera, adagiata su un comodo cuscino di granturco, si addormenterà felice, circondata dalle lucciole e dal silenzio della notte.

 

Genere: teatro ragazzi

Tecnica utilizzata: teatro d’attore ed oggetti

Età consigliata: dai 3 anni

Durata: 60 minuti circa




CittàLinda

Con Massimo Nicoli

Dove vanno a finire i rifiuti che gettiamo per tenere pulite le nostre città?

Una favola poetica e divertente per avvicinare i più piccini

al tema dell'ecologia

e all'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti.

 

Ecologia, rispetto della terra,  raccolta differenziata dei rifiuti,  indifferenza (che provoca disastri) e impegno (che porta benefici a tutti). Di  questo si racconta per mezzo della narrazione proposta da un attore con l’ausilio di sagome, musiche, oggetti realizzati con materiale di recupero riciclati con creatività. 

 

Narrazione che diverte, commuove, fa prendere coscienza che animali, piante, acqua, la terra stessa non sono oggetti da collezionare ma soggetti con cui l’uomo deve trovare una giusta armonia per migliorare la propria qualità della vita e quella del pianeta che lo ospita. Il lieto fine della storia è auspicio di un lieto fine più grande a cui ciascuno di noi può e deve contribuire.

 

Età: dai 4 anni

Durata: 40 minuti circa



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